Lo Chef

Venezia, aprile 2008 - Gian Nicola Colucci è stato nominato Executive Chef del ristorante dell'Hotel Danieli, Ristorante Terrazza Danieli, e si prepara ad essere una figura chiave del ristorante recentemente riaperto dopo il restauro. Il ristorante, situato all'ultimo piano del palazzo Danieli Excelsior, ha infatti cambiato completamente stile in seguito al rinnovamento iniziato nell'ottobre 2007 che ha coinvolto l'intero palazzo e le 81 camere.

Gian Nicola Colucci è nato a Torino 35 anni fa. Dopo varie esperienze nei migliori ristoranti torinesi, fra i quali è sufficiente citare Il Cambio, ha cominciato a compiere i primi passi negli ambienti internazionali a New York, presso il ristorante Felida. Rientrato in Italia, ha lavorato durante alcune intense stagioni estive all'hotel cinque stelle Quisisana a Capri, mentre durante l'inverno ha avuto il piacere di provare diverse esperienze all'estero: al Sukhothai Hotel di Bangkok e presso Taj Hotels, Resorts and Palace, Hyderabad e New Delhi.

Dopo 5 anni di esperienza come Sous Chef al Quisisana, Gian Nicola ha avuto modo di crescere professionalmente sempre nel napoletano, al ristorante Don Alfonso, premiato con due stelle Michelin, assieme al famoso chef Alfonso Iaccarino.

La sua ultima posizione prima di affrontare questa nuova sfida al Danieli è stata a Londra, al Four Seasons, come Executive Sous Chef.

Secondo il suo punto di vista, uno Chef dovrebbe gestire tutte le attività della cucina: dalla selezione e l'insegnamento del personale, alla scelta e la relazione con i fornitori locali e internazionali, fino naturalmente all'elaborazione dei menù che costituiscono il risultato finale della sua filosofia.

Lo stile dello chef Gian Nicola Colucci è fondato sulla passione per gli ingredienti internazionali assieme alla ricerca, selezione e degustazione di quelli locali. Egli ha sviluppato una forte e chiara identità italiana nell'ambito di una cucina globale, con particolare considerazione per i sapori raffinati ed internazionali.

Lo chef ritiene che:

Un piatto può generare delle "informazioni" recepite attraverso tutti i sensi; può essere apprezzato e interpretato anche riflettendoci sopra; e i nostri metodi culinari, che siano classici o moderni, costituiscono un'eredità che il cuoco deve conoscere per raggiungere il massimo risultato.

 

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Terrazza Danieli